Le nostre parole d'ordine: usciamo dalla gabbia della UE e dall'euro!

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Un esercito di italiani che lavora a 4 euro l’ora: camerieri, fattorini, operatori sanitari

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Pagati poco, pochissimo, sfruttati e costretti a convivere con situazioni di precarietà pressoché infinita. Senza tutele e senza poter contare sugli ammortizzatori sociali, ai quali non hanno accesso. C’è un esercito intero, nell’Italia del 2020, che si muove nell’ombra, costretto a fare i conti con uno stipendio da fame: 4 euro l’ora, quelli che finiscono […]

L’euro ci sta rovinando: adesso lo dice anche l’FMI

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di Thomas Fazi. In un recente articolo l’economista capo del Fondo monetario internazionale (FMI), Gita Gopinath, illustra i risultati di un paio dei loro recenti studi che cercano di determinare quale sia il mix ottimale di politiche macroeconomiche per far fronte ad una crisi.  Il primo studio conclude che:  (i) la flessibilità del tasso di cambio rimane […]

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RECUPERARE LA SOVRANITÀ MONETARIA

La sovranità monetaria è la base dell’indipendenza di una nazione: un Paese che sceglie di rinunciarvi sceglie di mettere il proprio futuro nelle mani dei “mercati”.

RESTITUIRE AGLI ITALIANI CIÒ CHE È LORO

A fare la fortuna dell’Italia nel secondo dopoguerra fu il connubio della piccola e media impresa con le banche pubbliche, la grande industria di Stato e la pubblica amministrazione.

UN PIANO DI RINASCITA INDUSTRIALE

Il nostro Paese deve tornare ad essere un’orgogliosa potenza industriale, che scommetta su qualità e innovazione per competere efficacemente sul piano internazionale.

PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE

Proporre un modello alternativo alla globalizzazione sfrenata significa innanzitutto contrastare la logica mercantilista che distrugge la domanda interna e impone alle nostre aziende di rivolgersi al mercato estero.

LAVORO PER TUTTI

Impossibile? Solo se si pensa che il lavoro sia solo quello creato dal settore privato. Esistono un’infinità di lavori potenziali – e assolutamente necessari – da creare nei campi della riconversione ecologica, dell’urbanistica, delle infrastrutture, dell’assistenza sociale oltre che nei nuovi distretti industriali da lanciare.

I CONFINI NAZIONALI, BALUARDO DELL’AUTODETERMINAZIONE

I confini nazionali sono qualcosa di imprescindibile per la definizione stessa di Stato: averne un controllo capillare non può che essere una priorità per una politica degna di questo nome.

SULLA SALUTE NON SI LUCRA

È prioritario invertire la rotta del processo ventennale di smantellamento del Servizio sanitario nazionale (SSN). Bisogna dire basta a esternalizzazioni, privatizzazioni e sovvenzioni alla sanità privata per rilanciare con vigore quella pubblica. Va ripristinato il diritto a cure gratuite di alta qualità per tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale.

UN APPROCCIO RADICALE ALLA CRISI AMBIENTALE

La crisi ambientale che stiamo affrontando a livello planetario è una delle conseguenze più disastrose della globalizzazione sfrenata. Per uscirne occorre adottare nuovi paradigmi che scalzino il dogma economicista e riportino al centro il benessere collettivo.

OLTRE LA UE, PER UNA REALE COLLABORAZIONE EUROPEA

È ormai sotto gli occhi di tutti come il processo di integrazione economica europea, lungi dal promuovere «un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa», abbia enormemente acuito le divergenze intraeuropee. Abbandonare la moneta unica non comprometterebbe questo tipo di cooperazione; al contrario, ne è la condizione essenziale.
Liberiamo il nostro paese dalla gabbia dell'Unione europea e della moneta unica.

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